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ITALIA |
Ciociaria |
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3 luglio 2002
Come ormai da alcuni anni la partenza in camper per le vacanze estive
avviene i primi di luglio. Concordiamo con gli altri equipaggi che faranno
lo stesso itinerario come incontrarci. Si parte il 3 luglio da Santa
Margherita. Alle 7.00 del mattino fa già molto caldo. Dopo aver traghettato,
in direzione "Reggio Calabria-Salerno", a causa delle continue interruzioni
per lavori e con la temperatura, che nei tratti dove asfaltano sfiora i 45°
C, è il solito "inferno".
Finalmente in
serata siamo a Fumone, un piccolissimo paesino in provincia di Frosinone a
pochi chilometri da Fiuggi, dove pregustiamo un sonno tranquillo per la
temperatura veramente gradevole. Troviamo posto nel piccolissimo ed unico
parcheggio fuori le mura. Il nostro impegno a raggiungere questo luogo è
dovuto al matrimonio di un cugino.
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4 luglio
2002
La sera del 4
luglio rispettando una usanza della "Ciociaria" partecipiamo alla
"Serenata": una festa a casa della sposa alla quale viene tantissima gente,
amici, vicini di casa, conoscenti, anche persone non invitate alla cerimonia
del matrimonio. Si mangia e si balla fino a tarda ora. Ad un certo punto, la
sposa si dilegua. Lo sposo, incoraggiato dagli amici inizia ad intonare la
canzone pre-scelta con la quale invita l'amata ad affacciarsi ed a
consentirgli di arrampicarsi ed entrare "furtivamente" dalla finestra sotto
gli occhi compiaciuti dei presenti che applaudono. Poi si continua a fare
baldoria.
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5 luglio
2002
Nell'attesa del giorno del matrimonio, il 5 luglio approfittiamo per fare
delle brevi escursioni nei dintorni. Passiamo per Alatri dove visitiamo il
centro storico caratteristico per la ciclopica cinta muraria e per i bei
parchi alberati. Acquistiamo pane e biscotti tipici del luogo mentre una
signora passa con un grande cesto di vimini sulla testa.
Proseguiamo per una breve visita alle Grotte di Collepardo, ma non
riusciamo ad arrivare in tempo per vedere l'interno della Certosa di
Trisulti, già chiusa alle 12.00. Decidiamo di proseguire per Fiuggi.
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6 luglio
2002
Troviamo da mangiare in un localino dove fanno delle ottime pizze da
asporto. Rientriamo nel pomeriggio a Fumone. Il 6 luglio alle 10.00, parenti
ed amici a casa dello sposo siamo già pronti per recarci in chiesa che dista
meno di 50 metri. Dopo le ultime fotografie a casa dello sposo ci avviamo ad
attendere la sposa. La chiesetta barocca è piccola ma ricchissima di decori.
A Fumone aleggia ancora forte l'influsso dei Papi. Celestino V il papa
detronizzato vi finì i suoi giorni rinchiuso in una cella del castello. Ma
ecco arrivare il fotografo e dopo di lui, a piedi per quella stradina
acciottolata, la sposa, sorretta sulla sue scarpine col tacco altissimo, dal
braccio veramente provvidenziale del padre e seguiti da un corteo di
parenti.
Ci affrettiamo ad entrare in chiesa, poi inizia la bella cerimonia
allietata da canti. La sposa, cantante lirica professionista, accompagnata
da organo e flauto, accenna elegantemente "L'Ave Maria". Poi la pioggia di
riso, le foto di gruppo sul sagrato ed il banchetto a Veroli.
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7 luglio
2002
Il 7 luglio si trascorre ancora a Fumone dalla piacevole temperatura.
Visitiamo il paesino che si percorre solo a piedi ed il Castello
interessante per la sua storia per gli arredi e per il giardino pensile. E'
un andirivieni di comitive di turisti in pullman, condotti da Fiuggi nel
caratteristico paesino medievale a gustare le specialità gastronomiche,
accolti da figuranti e musicisti in costume d'epoca.
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8 luglio
2002
L'8 luglio si va a Fiuggi, presso l'unico campeggio della cittadina in
cerca del camper service all'Eurocamping 2000 in via delle Felci,1. Lo
scarico ed il rifornimento dell'acqua costa 6.00 €. Si fa spesa in un
supermercato, si torna a Fumone nel pomeriggio. Un altro tranquillo
pernottamento. La mattina del 9 luglio si parte verso Roma per poi
proseguire per L'Aquila nel pomeriggio.
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L'Aquila |
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9 luglio 2002
A L'Aquila si passa davanti l'Ufficio Turistico dove sono in
distribuzione la cartina e la guida con importanti informazioni storiche
sulla città, un automobilista (forse anche lui camperista) ci indica con
orgoglio l'area attrezzata per i camper a Porta Napoli dotata di scarico e
rifornimento acqua potabile, gestita dal Camper Club L'Aquila. Arriva una
coppia appena convertita dalla caravan ad un camper vecchiotto ma
efficiente, che si dispera perché è incappata nel più classico degli
incidenti: il benzinaio ha tolto il tappo sbagliato ed ha inserito del
carburante nel serbatoio dell'acqua. Il pomeriggio dopo una breve passeggiata arriviamo alla chiesa di S.
Maria di Collemaggio, del 1287, dove all'interno, per rimanere in tema,
troviamo il mausoleo di Papa Celestino V.
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10 luglio 2002
Il 10 luglio
visitiamo ancora la città, passiamo per il Duomo e camminiamo fino al
Castello, circondato da un bel parco, sede del Museo Nazionale. Nel pomeriggio partiamo per Monte San Vito vicino Ancona, dove ci
rechiamo a trovare degli amici che abitano in una casetta in campagna.
Ceniamo piacevolmente con loro e pernottiamo.
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Mirabilandia |
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11 luglio 2002
Al mattino dell'11 luglio, si trova un parrucchiere, si pranza e si
riparte per Ravenna con destinazione Mirabilandia. Si pernotta nel grande
parcheggio dedicato ai camper dove però zanzare e caldo ci fanno rimpiangere
Fumone e L'Aquila. La sosta costa € 5.00 a notte.
12 luglio
2002
Al mattino
del 12 si va alla conquista dei giochi del parco divertimenti. Tralasciate
le attrazioni più "pericolose" si trascorre piacevolmente un'intera giornata
il cui caldo è mitigato dai giochi d'acqua. Siamo però sprovvisti di
abbigliamento adeguato. Belli gli spettacoli, tra i quali suggestivo è
quello dei Maya, acrobatico e divertentissimo "Scuola di Polizia". La serata
si conclude con lo spettacolo di giochi d'acqua e laser, musica e fuochi
artificiali sul laghetto. Il biglietto per due adulti ed una bambina di 7
anni è costato € 56.50.
13 luglio
2002
Usufruendo
però dell'ingresso gratuito al parco per la seconda giornata, il 13 luglio,
forti dell'esperienza del giorno precedente, indossiamo i costumi da bagno
certamente più adeguati alla situazione e torniamo al parco. Dopo il pranzo
ed un breve riposo si parte con destinazione Trento.
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Trento |
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All'ingresso della città di Trento notiamo subito il Camper Service ben
segnalato dai cartelli stradali e delle guide. Attraversiamo poi la città
per individuare gli spazi per la sosta. Incrociamo altri camperisti
anch'essi alla ricerca di posteggio. Ci fermiamo al parcheggio dei pullman a
300 mt dal Duomo, ma i 9 posti espressamente riservati ai camper sono già
occupati. Ci viene indicato un altro posteggio vicino ad un campetto di
calcio dove troviamo qualche altro camper. Facciamo conoscenza con l'altro
equipaggio con il quale siamo arrivati al parcheggio. Sono di Brindisi e lui
ha lavorato per diverso tempo in Sicilia, a Marsala.
Il piccolo Stefano fa subito amicizia con nostra figlia di qualche anno
più grande. Seppure di età differenti si fanno compagnia mentre facciamo una
passeggiata serale in centro sino alla bella piazza del duomo, con la
caratteristica torre civica ed i palazzi dai prospetti deliziosamente
affrescati. Torniamo ai camper per un tranquillo pernottamento.
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14 luglio
2002
proviamo a
spostarci al parcheggio vicino il Duomo, dove troviamo posto assieme agli
amici di Brindisi. Da qui insieme visitiamo il centro. In piazza troviamo
degli orchestrali che suonano in abito tirolese. Ci rifugiamo all'ufficio
turistico aperto fortunatamente anche la domenica perché siano sorpresi
senza ombrelli da un acquazzone.
Torniamo ai camper e decidiamo di preparare da mangiare e pranzare con i
nostri vicini di Brindisi conosciuti il giorno prima. Poi, nel primo
pomeriggio, scambiati gli indirizzi stiamo per salutarci quando arrivano due
camper di toscani con due coppie "un poco attempate" che ci fanno morire
d'invidia: partiti più di un mese prima stanno tornando da Capo Nord.
Ripartiamo verso Vipiteno. Preferiamo percorrere la strada che da Trento
va verso Bolzano parallela all'autostrada per passare dalle Piramidi di
Segonzano. Ma la pioggia ci scoraggia. Proseguiamo quindi fino a raggiungere
l'autostrada ed arriviamo all'Autoporto di Vipiteno dove, nell'area di sosta
Autocamp "Eisak" "Camp Trens" di Freienfeld BZ, si pagano € 10.00 compresa
acqua, luce e scarico. Li troviamo gli altri due equipaggi con i quali, il
giorno dopo 15 luglio, continueremo il viaggio oltr'Alpe.
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AUSTRIA
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Innsbruck |
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15 luglio 2002
Partiti verso il Brennero iniziamo a comunicare via radio. In onda siamo
"Gattopardo", "Eta Beta" e "Piè Veloce". Se non avessimo dovuto fermarci a
comprare la "vignette", necessaria per percorrere le autostrade austriache
non ci saremmo accorti di essere già in Austria: da quest'anno neanche la
sosta al confine per il cambio dei soldi. Informo gli altri che occorre fare
attenzione ai limiti di velocità, in Austria, (ma anche in Germania) i
nostri mezzi non possono superare gli 80 km/h sia sulle statali che in
autostrada. Probabilmente a nessuno sarebbe venuto in mente di andare più
forte, ma è meglio essere chiari per evitare spiacevoli inconvenienti. Godiamo così, "in sicurezza" delle delizie della vista del paesaggio che,
per noi che veniamo dalla "liofilizzata" Sicilia è assolutamente inconsueto.
Attraversato il Brennero e il "Passo d'Europa" (unico tratto a pagamento),
ci dirigiamo verso Innsbruck.
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Alle porte
della città troviamo un Ufficio Informazioni efficientissimo dove ci
forniscono le cartine della città, consigliandoci di dirigerci verso l'unico
campeggio a 3 km dal centro ma ben servito dal bus. Troviamo facilmente il bel campeggio Innsbruck-Kranebitten a Kranebitter
Allee 214 (www.campinginnsbruck.com) dove, mentre ci organizziamo per il
pranzo, approfittiamo per fare il bucato. Il campeggio è dotato di piccolo
market alimentari. Per il camper ed il nostro equipaggio un pernottamento
costa 20.45 €. Nel pomeriggio, con l'autobus, andiamo in centro. Occorre
cambiare bus, ma è tutto molto semplice.
Presto, entrati nella Friedrich Strasse ci troviamo davanti la Casa dal
Tetto Dorato, emblema della città. Una volta rinsaviti dallo stupore ci
rendiamo conto che non abbiamo più con noi la giacca di mia figlia
(fortunatamente solo la giacca), pensiamo sia caduta durante la corsa per
prendere l'autobus. Percorriamo le deliziose vie del centro dove nelle
splendide costruzioni dai prospetti colorati si alternano bei negozi,
birrerie, pizzerie. Arriviamo al bel Duomo Barocco di St. Jakob. Poi
passiamo dal Palazzo Imperiale. L'Imperatore Francesco Giuseppe e la futura
imperatrice Sissi, (che per mia figlia sono principalmente i personaggi di
un cartone animato), si incontrarono proprio ad Innsbruck. Ceniamo in centro
con pizza e birra, poi ci dirigiamo alla fermata dal bus che ci porta alla
coincidenza per il campeggio. Alla fermata è provvidenziale la piccola pensilina sotto la quale ci
ripariamo dalla pioggia. Arrivato l'autobus prendiamo posto ed intravediamo,
vicino l'autista, una macchia di colore "familiare". Era la giacchetta della
bimba che l'autista aveva diligentemente conservato. Con soddisfazione lo
ringraziamo.
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Wattens |
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16 luglio
2002
Al mattino del 16 luglio si stila un minimo di programma della giornata,
che comprende, prima di proseguire verso la Romantische Strasse in Germania, il
trasferimento a Wattens, per visitare il parco museo Swarovski.
Facilmente raggiungibile e ben segnalato, appena usciti dall'autostrada,
dopo gli stabilimenti di produzione, troviamo il parco della Swarovski
Krisstallwelten con la caratteristica testa ricoperta d'erba, dagli occhi
illuminati e con la cascata d'acqua dalla bocca. A prescindere dal gusto per
i cristalli come oggetti decorativi è uno spettacolo: un vero museo d'arte
contemporanea. L'ingresso al museo costa € 5,45 a persona. Nel posteggio non
è consentito pernottare, ma (con discrezione), approfittiamo della sosta per
il pranzo dopo il quale ripartiamo.
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GERMANIA
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Fussen |
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Romantiche Strasse
Seguiamo un tratto di autostrada e poi deviamo del la statale in
direzione Germania. Verso Seefeld la strada sale sempre più e le rampe di
decelerazione in senso opposto annunciano un tratto impegnativo per i nostri
mezzi costretti ormai a superare un pendenza del 16%. Fortunatamente il
tratto in discesa, che logicamente ne consegue è meno ripido e ci porta
verso Scharmitz, Partenkirchen, Garmisch, Granau, Reutte e finalmente in un
paesaggio che ha cambiato fisionomia, aperto verso estese vallate, lasciando
più in lontananza le alte vette alpine, si arriva a Fussen.
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Seguiamo le indicazioni per l'area attrezzata per camper Wohnmobilplatz
Fussen. Ricordate bene!: Abt-Hafener-Str. 9 89629 Fussen. Tel. 08362/940104
- Fax 925829 Mobil 0172/5647708, Camper tutto compreso € 12.
L'area attrezzata è ordinatissima: vi si arriva da una strada sulla quale
vi sono un bel supermercato Lidl (Tenetelo bene a mente! Può essere la
chiave di tutto.), un bel negozio di scarpe. Accanto vi è un deposito di bus
urbani. Piazzola ben delimitata e dotata di colonnine per corrente.
L'ingresso è consentito dalle ore 17.00 fino alle 21.00. Vi sono altre
limitazioni di orario per scarichi e rifornimenti. La serata è ormai inoltrata e si pensa alla cena e al riposo.
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17 luglio
2002
L'indomani 17 luglio, ci svegliamo tutti pimpanti e curiosi di visitare
la cittadina dal centro storico tardo medievale. Il personale del parcheggio
ci fornisce la cartina della città ed alcune indicazioni preziose (ma non
tutte ascoltate con attenzione!). Appena fuori il parcheggio c'è la fermata
del bus per il centro. L'autista ci fa capire che per tornare ai camper la
fermata è dall'altra parte della piazza.
La visita alla città si svolge piacevolmente tra monumenti tra i quali il
Castello ed il Monastero di San Mang, negozi, gastronomia. All'Ufficio del
Turismo otteniamo le informazioni su come arrivare ai Castelli di Ludwig che
contiamo di visitare nel pomeriggio. Finita la visita al centro di Fussen,
dopo un rapido rifornimento al supermercato vogliamo ritornare ai camper. Ma
l'errore è sempre in agguato! Nessuno dei 6 adulti della comitiva, e
naturalmente neanche i due ragazzi sedicenni che sono con noi e tanto meno
le bambine, ha fatto caso al numero del bus che ci ha portato al centro. Ma
ancora peggio ci rendiamo conto di non essere in grado di chiedere
informazioni per tornare ai camper poiché non ricordiamo il nome del
parcheggio. Più a gesti che a parole ci fanno capire che di parcheggi per
camper ve ne sono più di uno.
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La situazione diventa tragicomica. Non osiamo salire sugli autobus per
paura di essere portati chissà dove. Nella piazza vi sono sei fermate
diverse con diversi numeri di bus ogni fermata. Gli autisti, dovendo
rispettare rigorosamente gli orari, non si fermano che pochi istanti e non
hanno il tempo di ascoltarci. Nessuno sa o può darci indicazioni avendo noi
stessi difficoltà a chiederle: sappiamo di essere in un paese più che civile
e che prima o poi riusciremo a tornare ai camper, ma siamo ormai rassegnati
ad una figuraccia da "cretini". Un tassista si indispettisce perché gli
chiediamo informazioni sugli autobus. Occorre cercare qualcuno disposto ad
ascoltarci e che abbia il tempo di capire cosa vogliamo.In lontananza c'è un bus al capolinea! Forse l'autista fa proprio al caso
nostro!
Cartina alla mano (inutile non sapendo dove andare) iniziamo con gli
"indovinelli". Per far capire che vogliamo tornare al "camper platz" dove
abbiamo i mezzi, mostriamo il biglietto dell'andata, speriamo che da quello
l'autista possa capire da dove siamo venuti e dove vorremmo andare
(Auguriamoci solo di non dovergli chiedere chi siamo!). Sembriamo Totò e
Peppino De Filippo nella scena del film, quando a Milano, chiedono
informazioni al vigile urbano milanese. Poi una specie di folgorazione! Lidl!
Si il supermercato Lidl! Il Market di… (e li grandi pacche sulle scarpe), il
Bus-stop (vocabolo composto coniato sul momento per indicare il deposito dei
bus). La speranza è che non tutte le aree attrezzate per camper abbiano
vicino un Lidl un grande negozio di scarpe ed un deposito di bus.
Bene, finalmente ha capito: "Ya! Ya!" Ma il grande libro delle corse dice
che dobbiamo aspettare più di due ore, il prossimo bus è alle 15,30. Ma noi
non possiamo aspettare tutto questo tempo! E i castelli di Ludwig quando li
vediamo? Dovremmo anche mangiare qualcosa!
Intanto l'autista guarda l'orologio e ci chiede in quanti siamo. Forse
(non proprio disinteressatamente) ha intenzione di aiutarci. E' disposto a
fare "solo per noi" una corsa straordinaria. Gli paghiamo l'importo dei
dodici biglietti che però finisce nelle sue tasche e via di filato mentre
continua a guardare l'orologio. Al semaforo una signora alla guida di una
macchina si attarda e lui, con una trasformazione da Dr. Jekil a Mister Hide
grida parole indecifrabili che hanno proprio l'aria di essere imprecazioni:
ha paura di non tornare in tempo per la corsa ordinaria.
In poco tempo siamo a destinazione e quando riconosciamo la via dove tra
poco rivedremo il parcheggio ci lasciamo andare ad un applauso liberatorio.
L'avventura si è conclusa bene e forse abbiamo pure salvato la faccia.
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Si pranza velocemente e si parte per il primo tratto della Romantische
Strasse da Fussen a Schwangau verso il villaggio dei Castelli reali di
Ludovico di Neuschwanstein e di Hohen-Schwangau. Troviamo posto nel
parcheggio a pagamento e ci dirigiamo alla biglietteria. E' ormai tardi per
vederli entrambi ed in base al turni di visita disponibili possiamo vedere
solo il Schloss Neuschwanstein che è il più alto dei due. Poco distante la
biglietteria vi è la fermata del bus navetta che porta al castello (A
pagamento. In alternativa una lunga scarpinata in salita.). L'ingresso al
castello costa € 7.00 a persona e sul biglietto è segnato il turno di
entrata con l'orario. Siamo costretti, prima di entrare, a trascorrere del
tempo a girovagare tra le bancarelle di souvenir e ci consoliamo con l'unica
certezza: l'orario di entrata è rispettato in maniera cronometrica. Alle
17,50 siamo dentro.
Il castello sfoggia una magnificenza che denuncia la "follia" del
proprietario. Per fare un esempio la sala del trono sembra una chiesa.
Alcune sale del castello custodiscono quadri, mobili, armi ed uniformi
storiche risalenti sino al periodo nazista. Immersi nel verde delle foreste
tedesche e circondati da laghi, i due castelli possono essere anche ammirati
da postazioni panoramiche e da un ponte di ferro e legno.
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Landsberg am Leck |
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Lasciato il castello la pioggerellina intermittente che ci ha
accompagnato per tutto il pomeriggio diventa un acquazzone che ci sorprende
in strada. Presi i camper seguiamo il percorso della Romantische Strasse indicato sulla
casta e dirigiamo verso Halblech, poi Steingaden, Wildsteig, Rottenbuch,
Peiting, Schongau, Hohenfurch ammirando l'amenità del paesaggio quasi fino a
sera quando arriviamo a Landsberg am Leck. Le preziose indicazioni trovate su una rivista ci portano al parcheggio n.2
lungo il fiume e vicino alla "Torre della Madre", a brevissima distanza dal
centro dove ci fermiamo per la notte.
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18 luglio
2002
La mattina del 18 luglio due di noi vanno in avanscoperta per capire se è
possibile continuare a sostare nel parcheggio. Trovato l'Ufficio del turismo
nella Piazza municipale veniamo rassicurati e forniti di materiale
informativo. Torniamo a prendere la "ciurma". Giriamo per le vie principali
e ci spingiamo sino alle estremità centro storico per vedere la Porta di
Landau, la Porta dei Fornai, e la Porta Bavarese. Le chiese del centro
custodiscono dipinti pregevoli ed hanno magnifici altari.
Altra tappa prevista, lasciata Landsberg am Leck, era Augsburg. Per
arrivarci si percorrono ancora belle strade dai paesaggi suggestivi e
rilassanti. Meno rilassante però si dimostra il centro della città fondata
dai romani e dedicata all'imperatore Augusto. Non riusciamo a trovare un
parcheggio per i camper, non troviamo indicazioni di campeggi e di aree di
sosta. Decidiamo di proseguire per Monaco di Baviera passando per Friedberg,
ultima cittadina attraversata della Romantic Strasse.
Il 18 luglio di pomeriggio, prima di arrivare a Monaco, sulla segnaletica
si evidenzia ricorrente "Dachau", il cui nome ci richiama verso un sentito
atto di riverenza. La proposta della visita fuori programma al campo di
concentramento è accolta rispettosamente subito da tutti. Arriviamo all'ingresso ma è tardi. Decidiamo comunque di fermarci per la
notte, trovando posto vicino ad un parco, dove prima, passando, avevamo
visto degli altri camper fermi. Ci sistemiamo per la cena e la notte e
rimandiamo la visita del campo all'indomani.
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Dachau |
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19 luglio
2002
Il 19 mattina, al campo di concentramento oggi "Memorial di Dachau", si
paga il posteggio ma l'ingresso è libero. I bambini che hanno visto "La vita
è bella" di Benigni, riconoscono alcuni elementi: le baracche, il recinto di
ferro spinato, i letti a castello di legno. Mia figlia mi chiede se è in
questo posto che hanno fatto il film in cui quel bambino gioca a nascondino
col suo papà… Cerchiamo di farle capire il possibile…, forse fra qualche
anno riuscirà a comprendere anche il resto.
Gli adulti, tra una baracca ed un forno crematoio, forse ancora increduli
di trovarci veramente in uno dei luoghi dell'orrore dell'olocausto, ci
abbandoniamo a dei calcoli "agghiaccianti": 400 persone previste per ogni
baracca che in realtà poi diventavano 1.800, per 30 baracche fa 54.000
persone contemporaneamente presenti in una estensione di terreno grande
quanto quattro campi di calcio. E se facciamo il conto per quanti giorni,
mesi ed anni ha funzionato vengono fuori numeri terrificanti. Poca
consolazione sono in grado di suscitare le scritte di speranza poste sulle
lapidi, e i sacrari delle chiese ebraica, cattolica, protestante, ortodossa.
Acquistiamo la pubblicazione: "Cosa avvenne a Dachau? - Un tentativo di
avvicinarsi alla verità" del Dott. Giovanni Neuhauser Vescovo ausiliario di
Monaco, testimone diretto per aver subito in quel campo, personalmente, la
prigionia da parte della Gestapo. Il libretto apparso per la prima volta al
XXXIVII congresso Eucaristico Mondiale nel giugno 1960, racconta la storia
del campo di concentramento. Per una migliore possibilità di conoscenza e
divulgazione della testimonianza è stato già tradotto in italiano, inglese e
francese, in varie ristampe destina-te alle migliaia di visitatori di ogni
nazionalità, religione, età, che ci ogni giorno percorrono in rigoroso
silenzio i viali e gli ambienti.
Terminata la visita del Memorial di Dachau, lasciamo il campo con
l'ultimo sguardo alla lapide sulla quale è inciso in tutte le lingue "Mai
più". Pensosi ci dirigiamo verso Monaco alla ricerca del campeggio
Talkirchen vicino lo Zoo.
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Monaco di Baviera |
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A Monaco, il pomeriggio del 19 luglio, seguiamo la segnaletica con
attenzione e finalmente arriviamo, senza difficoltà al campeggio dove ci
sistemiamo. Dopo il pranzo, appena fuori il campeggio prendiamo prima il bus
e poi la metropolitana che ci porta alla Marienplatz gremita di turisti.
Straordinari sono gli artisti da strada, musicisti, giocolieri, mimi,
statue viventi, ecc.
Facciamo un giro panoramico per tutta la piazza in attesa di assistere al
famoso gioco di campane della torre del Municipio. Percorrendo i portici
incontriamo un quartetto d'archi che incanta i viandanti. Poi visitiamo il
Duomo di Nostra Signora con il monumento funerario dell'Imperatore Ludwig di
Baviera e la chiesa di St. Peter. Gironzolando per le vie arriviamo sino
alla Hofbrauhaus, antica e famosa Birreria di corte. Torniamo alla
Marienplatz, per riprendere la metropolitana e poi il bus che ci
riporteranno al campeggio.
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20 luglio
2002
La mattina
del 20 luglio si torna al centro per un giro più approfondito con visita a
diversi monumenti tra i quali la chiesa Theatinerkirche e al grande parco
Hofgarten, a Nationaltheater.
Concludiamo
il giro al Viktualienmarkt, tradizionale mercato alimentare e di articoli
vari dove approfittiamo del Biergarten per concederci dei panini con
hamburger e crauti ed una grandiosa bevuta di ottima birra bavarese.
Naturalmente… non resistiamo alla tentazione di trasformare i bei bicchieri
in souvenir. Torniamo per le 15.00 in campeggio e ci organizziamo per la
partenza alle 16.00 alla volta di Salisburgo.
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AUSTRIA
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Salisburgo |
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A Monaco riceviamo notizie del quarto equipaggio della carovana con il
quale concordiamo di incontrarci a Salisburgo al Terminal P+R di Salisburbo
Sud. "Gattopardo", "Eta Beta" e "Piè Veloce" arriviamo all'appuntamento
intorno alle 18.00. Troviamo ad attenderci "Marco Polo" che conosce già la
città. E' arrivato anche lui dalla Sicilia facendo qualche tappa forzata. La
sera del 20 luglio rimaniamo nel parcheggio per la cena ed il pernottamento.
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21 luglio
2002
Il 21 luglio è domenica. Al centro di Salisburgo i parcheggi sono
gratuiti e c'è pochissimo traffico. Ne approfittiamo, raggruppando due
equipaggi per camper ed andiamo al centro con due dei nostri mezzi che
riusciamo a posteggiare con facilità accanto alla sede dalla Polizia.
Attraversiamo il fiume Salzach percorso dai battelli a ruota e prima di
arrivare al Duomo incontriamo una suonatrice di arpa (strumento alquanto
strano da trovare in strada) che diffonde le delicate note tra i monumenti.
Passando per al Duomo, invece, sotto il portico troviamo in terzetto di
balalaike, ci dirigiamo per la visita della inespugnabile Fortezza
Hohensalzburg, posta a 120 metri, sull'altura che domina la città, che
raggiungiamo salendo a piedi.
All'ingresso siamo 12 persone e possiamo usufruire di convenienti
biglietti famiglia cumulativi. Torniamo giù ed arriviamo sino al cuore della
città vecchia, ed arriviamo alle Sigmund-Haffer-Gasse e alla famosissima
Gereidegasse "tempestata" di splendidi negozi. Su questa strada un suonatore
di bicchieri intona musiche del repertorio classico, lasciando i presenti
sbalorditi. E' proprio vero: Salisburgo, la città del sale, è la città della
musica e dell'allegria. Girovaghiamo ancora, pranziamo in centro e poi
torniamo ai camper intorno alle 18.00. Poi, stanchi, ci prepariamo per la
cena ed il pernottamento.
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22 luglio
2002
La mattina del 22 luglio usiamo i servizi gratuiti offerti per i camper
dal Terminal per il carico e lo scarico. Sostiamo davanti un supermercato
per rifornirci, poi con un camper una parte della comitiva ci dirigiamo in
centro. Il lunedì è tutto più difficile: il traffico è intenso e muoversi
con i camper è problematico perché non si trova posteggio. Riusciamo a
fermarci e mentre alcuni rimaniamo sul camper altri visitano la Casa natale
di Mozart. Dopo il pranzo e gli ultimi rifornimenti al terminal si parte per
Linz. Lungo la strada sostiamo al grande magazzino Ikea e poi ci sistemiamo
per la notte nell'area di servizio alle porte della città.
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REPUBBLICA
CECA
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Praga |
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23 luglio 2002
Al mattino del 23
luglio, "Eta Beta" e "Piè Veloce" dopo i saluti proseguono per visitare
Vienna dopo la quale rientreranno in Italia, mentre, "Gattopardo" e "Marcopolo"
ci mettiamo in viaggio per Praga. Si arriva con facilità al confine e si preparano i passaporti. Passiamo
senza grandi formalità e acquistiamo la vignette. E' solo ora, dovendo
cambiare la moneta, che si evidenzia il fatto che ci troviamo in un paese
"un poco più straniero" degli altri.
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Subito dopo il confine, si nota qualche "ragazza" sul ciglio della strada
in attesa di clienti, poi passando per un piccolo e povero paesino rurale
non ancora elettrificato, vediamo dei bambini che aiutano il padre a
raccogliere il carbone per caricarlo su una vecchia carriola. Il manto
stradale è sconnesso, ma dalle descrizioni degli autisti napoletani
conosciuti a Salisburgo capiamo che il percorso è giusto.
Passiamo per Ceska Budrovice. Proseguendo le condizioni della strada
migliorano e poi verso Praga inizia l'autostrada. Più vicino alla capitale è
già tutto perfettamente "globalizzato", vediamo innumerevoli cartelloni
pubblicitari, automobili nuovissime. Iniziamo a cercare l'uscita. Più
avanti: - "Marcopolo" a "Gattopardo" prossima uscita "Praga Centrum".
Subito
ci rendiamo conto che non c'è una uscita vera e propria, l'autostrada entra
in città e ci ritroviamo lungo le vie sulla rive della Moldava, passiamo
davanti al Teatro Nazionale dal caratteristico tetto dalle decorazioni
dorate. Poi cercando la zona per la sosta indicataci a Salisburgo dagli
autisti napoletani saliamo nella parte alta di Malà Strana accanto allo
stadio vecchio.
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Preferiamo però tornare a valle e cerchiamo il campeggio sull'isola della
Moldava di cui parla un articolo su una rivista di turismo itinerante. Si
deve rientrare in autostrada ma quando siamo nei pressi del campeggio sulla
strada Strakonicka procedendo in direzione sud non individuiamo la svolta e
proseguiamo. Cerchiamo l'uscita per ritornare e percorriamo diversi
chilometri. Rifacciamo tutto il giro e finalmente ripresa la strada
Strakonicka un direzione centro entriamo nell'isola Cisarska Luoka sulla
quale vi sono due campeggi e, superato il primo, troppo affollato e angusto,
arriviamo nel Caravan Park Cisarska Luoka.
Nel campeggio ci sono solo camper quasi tutti italiani e qualche turista
sistemato in bungalow. Sulla stradina di accesso c'è della ghiaia, ma
l'intera superficie del campeggio è ricoperta da un gradevole e fittissimo
tappeto erboso. Alla reception veniamo registrati su un computer un poco
obsoleto che però la ragazza di turno manovra con orgoglio. Il campeggio è
sede del Yacht club e vi è attivato un servizio di taxi boat che troviamo
utilissimo per recarci in centro il successivo 24 luglio.
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24 luglio
2002
Il battello passa accanto allo strano edificio moderno della Nazionale Nederlander "La Casa Danzante" sul lungargine Rasin, lungo il quale vi sono
degli splendidi edifici liberty, e ci lascia nei pressi del Teatro
Nazionale, da cui è facilissimo girare a piedi tutto il centro storico.
Arriviamo presto su Ponte Carlo su quale ci soffermiamo, di tanto in tanto,
ad ascoltare i musicisti da strada o a curiosare sulle varie bancarelle.
Seguendo un flusso interminabile di turisti, attraversando la Torre della
città Vecchia, entriamo a Malà Strana. Passando davanti l'Ambasciata
Italiana, che individuiamo con piacere, saliamo al Castello ed alla
Cattedrale di San Vito che visitiamo. All'uscita, davanti la Porta d'Oro i
parapioggia che non lasciamo mai sono provvidenziali. Ci ripariamo poi sotto
il portico all'uscita del complesso monumentale del castello perché la
pioggia diventa troppo intensa. Su Ponte Carlo, i musicisti, come le lumache
dopo la pioggia, sono tornati al loro posto. Notiamo un caratteristico
vecchietto, con tanto di cappello da Buffalo Bill, che si alterna al sax ed
al trombone con grande maestria.
Poi torniamo all'attracco del battello che in breve tempo ci riporta al
campeggio. Intanto è pomeriggio inoltrato, in centro, tra una visita e
l'altra, abbiamo pranzato velocemente con dei panini: ci prepariamo quindi
per una cena un poco più consistente seduti fuori a tavolino, considerato
che il "tempo tiene".
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25 luglio
2002
Il 25 luglio, svegliatici con comodo, torniamo al centro in battello e
dirigendoci verso Staré Mesto arriviamo alla piazza della Città Vecchia con
il Vecchio Municipio con la torre ornata dallo splendido Orologio
Astronomico e la chiesa della Vergine Maria del Tyn. Assistiamo allo
spettacolo dell'orologio, ed ascoltiamo alcuni musicisti da strada. Poi
percorriamo diverse vie lasciandoci attrarre ai negozietti, arriviamo al
cimitero ebraico, passiamo sotto la Torre delle Polveri, torniamo verso
piazza Venceslao, rimaniamo ad assaporare l'atmosfera praghese. Nelle vetrine delle vie più vicine alla città nuova è un susseguirsi di
marchi alla moda. Mc Donald colpisce ancora! E colpisce anche noi, che ci
concediamo uno spuntino (si fa per dire: non è che poi sia questa grande
goduria! E della mucca pazza che notizie avete?). Torniamo in campeggio
pernottiamo e l'indomani 26 luglio partiamo.
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26 luglio
2002
Prima
di lasciare Praga siamo curiosi di trovare Ikea. Dopo alcuni tentativi
arriviamo nella zona commerciale che ci stupisce. E' una vera città di
strutture commerciali. Il gruppo di grandi edifici attorno Ikea è costituito
da meganegozi di abbigliamento, articoli sportivi, elettrodomestici, ecc. ed
un enorme supermercato Tesco che è aperto 24 ore su 24. I prezzi?
Perfettamente in linea con il resto d'Europa.
Nel pomeriggio ci mettiamo in cammino per tornare verso l'Italia, via
Germania. Sull'autostrada, incontriamo dei rallentamenti dovuti a lavori,
che ci fanno perdere più tempo del previsto. Arriviamo all'ultima stazione
di servizio, prima del confine tedesco, dove cerchiamo di spendere le ultime
corone rimaste nelle nostre tasche ed acquistiamo dell'ottima birra.
Attraversiamo il confine senza alcuna formalità da parte della polizia ceca
che non vuole neanche vedere i passaporti e, convinti che poco dopo possiamo
sostare per la notte proseguiamo, ma troviamo la prima stazione di servizio
solo a notte inoltrata quando la stanchezza ha messo a dura prova la nostra
resistenza.
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AUSTRIA
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Wattens |
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27 luglio 2002
Al mattino del 27 luglio ripartiamo dalla Germana verso l'Austria e, per
l'ora di pranzo siamo nei pressi di Wattens, dove sostiamo al parco museo
Swarovski. Poi si prosegue fino alle porte di Trento dove sostiamo per la
notte.
La mattina del 28 luglio dopo le operazioni si scarico e rifornimento al
Camper Service di Trento si parte per San Marino dove arriviamo nel primo
pomeriggio.
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ITALIA |
San Marino - San Leo |
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28 luglio 2002
Sostiamo nel parcheggio sotto la funivia e saliamo a visitare la città
alta. La sera ceniamo in pizzeria e torniamo ai camper per il pernottamento.
29 luglio
2002
Al mattino del 29 luglio si fa un altro giretto in centro e poi dopo il
pranzo si passa da San Leo. Il piccolo centro poco distante da San Marino è
delizioso. E' possibile sostare nella piazza poco distante la Cattedrale che
ispira assoluta serenità. Poi saliamo al castello famoso per essere stato la
prigione di Giuseppe Balsamo ovvero Cagliostro. La sera a cena integriamo
quanto ancora è nelle nostre dispense con delle gustose schiacciate del
luogo. Dormiamo in assoluto silenzio ed il giorno dopo, espletate le
operazione di rito nel locale camper service, ripartiamo per Roma.
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Roma |
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30 luglio 2002
Nel pomeriggio del 30 luglio, sotto un cielo minaccioso di pioggia
arriviamo nel grande parcheggio di Ikea, lungo il G.R.A di Roma. E' già sul
posto "Piè Veloce" e dopo di noi: "Marco Polo" e "Gattopardo", arriva anche
"Eta Beta". Si ricostituisce così il convoglio dei 4 camper che proseguirà
fino in Sicilia dopo la sosta notturna sulla Roma-Napoli.
31 luglio
2002
Il 31 luglio
si parte per una tappa unica per Villa S. Giovanni e dopo aver traghettato
di arriva fino a Capo d'Orlando nella tarda serata.
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Capo d'Orlando |
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1 agosto 2002
A Capo d'Orlando ritrovato il sole siciliano trascorriamo primo giorno di
agosto al mare. Il 2 agosto torniamo a casa.
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